L’ordine liberale è in crisi. Lo spettro di una guerra globale, Trump e il protagonismo di nuove superpotenze, l’omicidio di Charlie Kirk, un’Unione Europea ai titoli di coda e il ritorno delle nazioni, il diffondersi di ideologie radicali e intolleranti: un terremoto travolge le nostre democrazie e sgretola certezze, appartenenze, identità. La civiltà occidentale è giunta al capolinea? Dobbiamo rassegnarci all’incertezza, alla demagogia, alle polarizzazioni e alla violenza? La risposta è no. E questo libro è un “manifesto del buon senso”, per aiutarci a conservare i valori, la bellezza, la storia, le tradizioni, l’ambiente: il nostro bene comune. E in primo luogo, il più prezioso: la libertà, un modo di stare al mondo.
Anno: 2026
Editore: Giubilei Regnani
Su amazon: La fine della società aperta – Bettera
Sul sito dell’editore: La fine della società aperta – Bettera
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